Il ciclo uterino, come detto, avviene in coincidenza con il ciclo ovarico ed è diviso in tre fasi: la fase mestruale, la fase proliferativa e la fase secretoria.

Fase mestruale: inizia il primo giorno delle mestruazioni e dura dai tre ai cinque giorni. È chiamata così perché corrisponde al periodo delle mestruazioni, la desquamazione delle pareti dell’utero. Al termine della fase luteinica del ciclo ovarico, il calo di estrogeni e progesterone provocato dalla degenerazione del corpo luteo, determina la riduzione del flusso di sangue al tessuto più esterno che riveste l’utero. Come risultato questo tessuto muore ed inizia a separarsi dai tessuti di supporto più stabili sottostanti, che rimangono intatti. Il tessuto morto gradualmente si stacca, causando la rottura dei vasi sanguigni ed il sanguinamento. Nei giorni successivi un miscuglio di sangue e tessuto desquamato scorre dall’utero alla vagina ed esce dal corpo, un fenomeno chiamato flusso mestruale.

Fase proliferativa: con la fine del flusso mestruale inizia la fase proliferativa. L’utero si rinnova in preparazione ad una possibile gravidanza. I tessuti più esterni dell’utero iniziano a crescere, le ghiandole si ingrandiscono ed i vasi sanguigni aumentano la portata di sangue. Nel canale cervicale, le ghiandole iniziano a secernere un sottile muco che bagna la superficie interna; se gli spermatozoi venissero depositati nella vagina, questo muco faciliterebbe la loro migrazione nell’utero, un passaggio fondamentale per la fecondazione. I cambiamenti uterini che avvengono in questa fase sono promossi dagli estrogeni, i cui livelli del plasma aumentano a causa della crescita e della maggiore attività secretoria del follicolo dominante.

Fase secretoria: questa fase coincide con la fase luteinica del ciclo ovarico. Durante questa fase l’endometrio (mucosa che riveste la cavità interna dell’utero), che è stato ricostruito durante la fase proliferativa, viene trasformato in maniera tale da renderlo un ambiente favorevole per l’impianto ed il successivo accoglimento e nutrimento dell’embrione in sviluppo. L’afflusso di sangue all’endometrio diventa maggiore con la ramificazione delle arterie. Le ghiandole dell’endometrio si ingrandiscono ed iniziano a secernere fluidi ricchi di glicogeno, che l’embrione utilizza durante i suoi primi stadi di crescita come fonte di energia.

Il fluido secreto dalle ghiandole della cervice diviene più denso, formando un vero e proprio tappo che impedisce ai batteri di introdursi nell’utero dalla vagina. Questi cambiamenti uterini sono promossi dall’azione ormonale del progesterone, i cui livelli nel sangue aumentano durante la fase secretoria, grazie all’azione del corpo luteo. Verso il termine della fase secretoria, se non dovesse avvenire la fecondazione, il corpo luteo degenera, facendo cadere i livelli di estrogeni e progesterone nel plasma. Questo declino porta ad una diminuzione delle influenze degli ormoni sessuali sulla promozione della crescita dell’endometrio che genera gli eventi delle mestruazioni descritti in precedenza. Con l’inizio della mestruazione, la fase secretoria termina, e comincia una nuova fase mestruale. Se sono avvenuti fecondazione ed impianto, il corpo luteo non degenera ed i livelli di estrogeni e di progesterone rimangono elevati. Come risultato, le caratteristiche dell’ambiente uterino della fase secretoria vengono mantenute durante la gravidanza.