2016-12-19 18:12:10

Il ginseng è uno dei prodotti erboristici più conosciuti ed utilizzati nel mondo, impiegato nella medicina cinese da più di 2000 anni per curare tutti i tipi di male. In quest’articolo un riassunto sulle principali fonti di ginseng e proprietà benefiche di questa sostanza.


I rimedi vegetali a base di ginseng sono popolarmente conosciuti per le funzioni toniche sull’organismo. Il ginseng è una sostanza adattogena, cioè aumenta la resistenza allo stress fisico, chimico e biologico, incrementando le capacità fisiche e mentali per affrontare il lavoro.

 

La principale fonte vegetale di ginseng è la pianta Panax ginseng, anche chiamata ginseng Asiatico o Coreano. Il ginseng viene coltivato in Cina, Russia, Corea, Giappone, USA e Canada, ed è una delle più conosciute erbe mediche, ampiamente impiegata in Asia Orientale come tonico, adattogeno, tonificante ed anti-aging.

Panax ginseng appartiene alla famiglia delle Araliaceae.

Significato del nome:

-     Panax: dal greco παν = tutto e ἀκέια = rimedio, cioè rimedio per tutte le malattie

-     Ginseng: dal cinese jin = uomo e chen = ternario, che vuol dire la terna con l’uomo ed il cielo.

 

Altre piante, fonti della droga ginseng, sono il ginseng Siberiano (Eleutherococcus senticosus), e ginseng Americano (Panax quinquefolius).

 

Il ginseng è una miscela eterogenea di sostanze, ottenuto per estrazione dalle parti della pianta contenenti le maggior concentrazioni di principi attivi, in particolare dalla radice, gambi delle foglie e bacche.

La radice di Panax ginseng ricorda la curiosa forma di un piccolo uomo (Fig.1).

 

Panax ginseng

Fig.1 – Radice di Panax ginseng


I principi attivi, responsabili dell’azione adattogena del ginseng, sono costituiti da saponine triterpeniche correlate all’acido oleanoico (ginsenosidi, panaxosidi, chikusetsusaponine), polisaccaridi (panaxani), steroli e vitamina D.

Queste sostanze, in particolare i ginsenosidi, hanno dimostrato di avere numerosi effetti benefici sull’organismo, quali anti-infiammatori, antiossidanti ed anti cancro. I risultati ottenuti da sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che i ginsenosidi di Panax ginseng migliorano le funzioni cognitive, funzioni immunitarie e condizioni associate alla patologia diabetica.

I ginsenosidi sono in tutto una quindicina, tra questi il ginsenoside Rg sembra essere il più attivo.

 

Proprietà del ginseng 

Studi sperimentali hanno messo in evidenza che il ginseng agisce in modelli animali aumentandone la resistenza fisica a condizioni estreme di stress: il ginseng allunga la sopravvivenza degli animali sottoposti a freddo intenso, radiazioni e digiuno prolungato.

Tali effetti potrebbero essere la conseguenza di una stimolazione del ginseng a livello dell’asse ipotalamo-ipofisario con liberazione di ACTH che a sua volta stimola le ghiandole del surrene a produrre corticosteroidi.

Il ginseng inoltre agisce sulla memoria, migliorandola, normalizza la pressione arteriosa, abbassa i livelli ematici di glucosio e colesterolo ed inibisce l’aggregazione piastrinica. A livello intestinale promuove la crescita di batteri buoni quali bifidobatteri, rallentando la proliferazione dei clostridi ed altre specie dannose o patogene.

Il ginseng stimola la fagocitosi e la produzione di anticorpi, migliorando le funzioni immunitarie.

 

Effetti del ginseng:

-     Effetti sul sistema nervoso centrale: è stato dimostrato sperimentalmente che i ginsenoidi presenti nella radice di ginseng migliorano apprendimento e memoria in modelli animali, incrementando il livello monoaminergico encefalico. Gli effetti dei ginsenosidi estratti dal gambo delle foglie sono stati valutati in diverse varietà di ginseng. Per esempio l’estratto del ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus) svolge un effetto anti-fatica, anti-stress e anti-depressivo. Uno studio in vivo ha invece rivelato che i ginsenosidi del ginseng cinese, estratti dai gambi delle foglie, e chiamato Jiannaoning, migliora la memoria di animali con ischemia cerebrale, e regola i livelli di interleuchina-2 ed interleuchina-6 e neuropeptide Y, sostanze pro infiammatorie, nel cervello.

-     Effetti sul sistema cardiovascolare: il ginseng svolge un effetto preservante sulla funzione cardiovascolare, e previene l’infarto al miocardio in modelli animali sperimentali.

-     Effetti sul metabolismo: i ginsenosidi, associati all’attività fisica aerobica, riducono i livelli di colesterolo plasmatico, svolgendo un’azione antiossidante e promuovendo la risposta immunitaria.

-     Effetto ipoglicemizzante: un terzo dei pazienti diabetici utilizza integratori alimentari o medicine alternative a base di estratti vegetali. Diversi studi dimostrano che gli estratti secchi della radice del ginseng Cinese ed Americano hanno un effetto positivo nel ridurre la glicemia plasmatica. Inoltre gli estratti di gambi delle foglie del ginseng hanno dimostrato di incrementare il contenuto basale di insulina nelle cellule pancreatiche e di facilitarne il rilascio in relazione all’aumento del glucosio plasmatico post prandiale.

-     Effetto antiobesità: l’obesità è un serio problema medico che provoca, come conseguenza, patologie anche gravi, come incidenti cardiovascolari, ipertensione e diabete. I costituenti di bacche, radici e gambi delle foglie di ginseng Americano e Cinese esplicano una funzione anti obesità nei modelli animali, riducendo significativamente il peso corporeo.

-     Effetto antitumorale: l’effetto antitumorale del ginseng è un’importante effetto farmacologico. In seguito a co-somministrazione di ginseng con farmaci chemioterapici, migliora l’effetto terapeutico dei farmaci stessi, riducendo le complicanze al sistema ematopoietico provocate da chemioterapia e radioterapia.

I costituenti del ginseng potrebbero divenire un nuovo e potente agente immunotropico, migliorando l’immunità cellulare e l’effetto dei farmaci chemioterapici nel trattamento dei pazienti con carcinomi nel sistema urologico.

-     Effetto antiossidante: il ginseng ha dimostrato di avere proprietà antiossidanti, neutralizzando i radicali liberi dell’ossigeno, sostanze chimiche estremamente radioattive e dannose per il DNA e per le membrane della cellula.

-     Effetto anti fatica: gli estratti del gambo delle foglie di ginseng cinese svolgono un’azione anti fatica: nei ratti, la somministrazione orale, prolunga significativamente il tempo di nuoto, riducendo la formazione di acido lattico nel muscolo, principale responsabile della sensazione di fatica in seguito ad uno sforzo fisico prolungato.

-     Effetto anti ulcera: i costituenti estratti dalle radici di Panax ginseng sono utilizzati in Cina per il trattamento dei disordini gastrointestinali. È stato dimostrato scientificamente che la frazione polisaccaridica dei gambi delle foglie di ginseng possiede una spiccata azione protettiva nei confronti delle lesioni alle mucose responsabili di gastriti ed ulcere. I polisaccaridi contenuti nei gambi infatti creano una pellicola protettiva che riveste le lesioni gastriche, proteggendole dall’azione lesiva del succo gastrico, e facilitando i processi riparativi.

-     Disfunzione erettile: il ginseng viene tradizionalmente impiegato per stimolare la funzione sessuale negli uomini di tutte le età. Secondo uno studio condotto da Mahady e colleghi nel 2000, negli USA approssimativamente 6 milioni di uomini utilizzano questa pianta per migliorare la propria funzione sessuale. Il ginseng incrementa la sintesi di NO (monossido di azoto) nell’endotelio dei vasi sanguigni, e esplica una funzione antiossidante e protettiva a livello vasale. L’incremento della sintesi di NO nell’endotelio dei vasi che irrorano i corpi cavernosi del pene migliora la funzione erettile, svolgendo un’azione terapeutica contro la disfunzione erettile (de Andrade e colleghi, 2007).

 

Effetti collaterali e principali controindicazioni 

Il ginseng è generalmente ben tollerato e gli effetti collaterali associati al suo utilizzo sono rari e reversibili. I più comuni sono: nausea, diarrea, euforia, insonnia, mal di testa, iper ed ipotensione.

Il ginseng può interagire con la caffeina e causare ipertensione arteriosa. Può interferire con il warfarin, farmaco utilizzato nella terapia anticoagulante, riducendone l’efficacia.

L’assunzione di ginseng è controindicata nei soggetti ipertesi (alta pressione del sangue), asmatici ed in presenza di sanguinamenti vaginali o mestruazioni abbondanti.

Il ginseng abbassa infine la glicemia plasmatica, quindi può potenziare l’effetto dei farmaci ipoglicemizzanti orali ed insulina. Infine il ginseng è controindicato nei bambini e nelle donne in gravidanza o allattamento. 

 

Fonti bibliografiche

-     De Andrade E, de Mesquita AA, Claro Jde A, de Andrade PM, Ortiz V, Paranhos M, Srougi M. Study of the efficacy of Korean Red Ginseng in the treatment of erectile dysfunction. Asian J Androl. 2007 Mar;9(2):241-4.

-     Kiefer D, Pantuso T. Panax ginseng. Am Fam Physician. 2003 Oct 15;68(8):1539-42.

-     Mahady GB, Gyllenhaal C, Fong HH, Farnsworth NR. Ginsengs: a review of safety and efficacy. Nutr Clin Care 2000; 3: 90-101.

-     Rausch WD, Liu S, Gille G, Radad K. Neuroprotective effects of ginsenosides. Acta Neurobiol Exp (Wars). 2006;66(4):369-75.

-     Wang H, Peng D, Xie J. Ginseng leaf-stem: bioactive constituents and pharmacological functions. Chin Med. 2009 Oct 22;4:20.