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Vitamina C liposomiale: nuova forma orale e benefici

Copertina - vitamina C liposomiale

Introduzione: Vitamina C

Prima di analizzare le caratteristiche della vitamina C liposomiale, facciamo un passo indietro e prendiamo in esame la vitamina C nella sua forma naturale.

Cos’è?

La vitamina C, nota anche come fattore antiscorbutico è una vitamina idrosolubile; è particolarmente deperibile se esposta al calore inteso e all’ossidazione (esposizione all’ossigeno).

La vitamina C è un composto essenziale per tutti gli esseri viventi, tuttavia l’organismo dell’uomo avendo perduto la capacità di produrre vitamina C a partire dal glucosio, a causa di una mutazione genetica avvenuta durante il suo processo evolutivo, al contrario della quasi totalità delle specie animali, deve obbligatoriamente assumerla attraverso l’alimentazione.

Tra i ruoli essenziali della vitamina C si annoverano:

  • Sintesi di collagene (proteina di sostegno, è la proteina più abbondante nel corpo e determina la formazione della pelle, dei tendini, delle cartilagini, dei dischi intervertebrali, della cornea, del corpo vitreo, dei vasi sanguigni, della placenta…)
  • Funzione antiossidante;
  • Funzione di sostegno del sistema immunitario, con effetti antinfiammatori e immunologici;
  • Metabolismo del ferro e dell’acido folico;
  • Conversione del colesterolo in acidi biliari;
  • Conversione dell’amminoacido triptofano in serotonina.

Dove si trova?

Gli alimenti di origine vegetale sono globalmente considerati una buona fonte di vitamina C, anche se la quantità specifica dipende dal prodotto in questione, dalla natura del suolo e dal clima di coltivazione, dallo stato di maturazione al momento della raccolta, dal tempo e dalle condizioni di conservazione, e da eventuali lavorazioni propedeutiche al consumo. mentre i cibi di natura animale generalmente non la contengono in quantità rilevanti.

I prodotti più comuni e diffusi nella dieta italiana che contengono alte concentrazioni di vitamina C sono:

  • Peperoni
  • Peperoncini
  • Ribes
  • Prezzemolo
  • Cavolo nero
  • Cime di rapa
  • Broccoli
  • Rucola
  • Kiwi
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Bietole
  • Cavolfiore
  • Lattuga
  • Spinaci
  • Mandaranci
  • Cavolo cappuccio
  • Sambuco
  • Mandarini
  • Fragole
  • Arance
  • Limoni
  • Pompelmi
  • Mele
  • Radicchio verde
  • Pomodori

Cosa comporta la carenza di vitamina C?

Il corpo umano può immagazzinare solo piccole quantità di vitamina C all’interno del fegato; in caso di carenza prolungata, queste scorte si esauriscono rapidamente.

La carenza di vitamina C porta a una sintesi alterata del collagene, che risulta troppo instabile (ciò causa i sintomi dello scorbuto). Inoltre, la mancanza di vitamina C determina il malfunzionamento di molti altri enzimi che dipendono da esso, soprattutto enzimi coinvolti nel metabolismo energetico.

Lo scorbuto è la malattia più grave che si manifesta in seguito a cronica carenza dietetica di vitamina C con macchie e sanguinamento sottocutaneo (soprattutto su cosce e gambe), gengive spugnose, crescita alterata dei capelli e scarsa guarigione delle ferite. I soggetti con scorbuto risultano pallidi, depressi e si muovono con fatica. Nello scorbuto avanzato si aprono ferite più estese, compaiono suppuranti, perdita dei denti, anomalie ossee e, infine, morte.

La mancanza di feedback diretto tra il fabbisogno corporeo e l’apporto dietetico di acido ascorbico fa sì che gran parte della popolazione umana si trovi in ​​uno stato di vari livelli di carenze permanenti o transitorie. Poiché, come visto in precedenza, la vitamina C è direttamente coinvolta in molti processi vitali, anche una carenza moderata può avere gravi conseguenze sulla salute. Questo può essere facilmente prevenuto con un aggiustamento della dieta e/o un’integrazione aggiuntiva.

Vitamina C Liposomiale

Cos’è?

Vitamina C liposomiale

Vitamina C liposomiale

La vitamina C Liposomiale è una forma farmaceutica avanzata di vitamina C, la quale risulta complessata con strutture lipidiche derivate dalla soia, meglio note come liposomi.

I liposomi sono molecole costituite da una porzione idrofila e da una lipofila che si organizzano in formazioni sferiche che racchiudono all’interno di esse la vitamina C; i liposomi si organizzano infatti mostrando la componente lipofila all’esterno, affine cioè alle membrane cellulari, mentre la componente idrofila permane all’interno in stretto contatto e affinità con la vitamina C.

La vitamina C presente nel circolo sanguigno viene efficacemente espulsa dai reni attraverso l’urina, ma si è dimostrato che questo complesso migliora certamente la biodisponibilità della vitamina C, aumentando la capacità dell’organismo di assorbirla e/o trattenerla.

Come agiscono i liposomi ed i loro benefici

A livello intestinale, i complessi liposomiali vengono veicolati, al pari dei lipidi, nel circolo linfatico (anziché nel circolo sanguigno), saltando così il metabolismo di primo passaggio nel fegato, che ne può determinarne una significativa inattivazione.

La biodisponibilità della formulazione liposomiale è stata dimostrata negli esperimenti medici su volontari sani. Inoltre, un altro aspetto importante della formulazione dei liposomi è la possibilità di somministrare grandi dosi di vitamina C per un periodo di tempo prolungato, poiché la capsula lipidica mitiga l’irritazione del tratto gastrointestinale che tipicamente accompagna grandi dosi orali di vitamina C.

Infine, altra caratteristica importante della vitamina C liposomiale è che il processo di formazione dei liposomi non richiede l’utilizzo di solventi organici tossici.

Efficacia della vitamina C liposomiale contro la vitamina C standard

La vitamina C viene solitamente somministrata per via orale nella forma cristallina o come soluzione acquosa, il che la rende suscettibile alla degradazione nel tratto gastrointestinale.

I liposomi, come detto, riducono la degradazione della vitamina C, ne rallentano il rilascio, ne migliorano l’assorbimento e ne rallentano l’espulsione renale.

Nello studio condotto da Łukawski e colleghi nel 2019, si sono confrontati i profili di concentrazione sierica di vitamina C in volontari sani dopo la singola somministrazione orale di vitamina C liposomiale e vitamina C standard. Lo studio è stato condotto su 20 volontari (10 donne e 10 uomini di età compresa tra 31 e 65 anni). Ciascun partecipante è stato dotato di un catetere venoso periferico, che ha consentito più prelievi di sangue entro il periodo di tempo dello studio. Ad ogni partecipante sono stati somministrati in singola dose 10 g di vitamina C, in forma libera ed in forma liposomiale, sciolta/sospesa in 250 ml di acqua. Dopo la somministrazione di vitamina C, sono stati prelevati campioni di sangue a 30 min, 60 min, 90 min, 120 min, 180 min, 240 min e 360 ​​min. Il risultato dell’esperimento è mostrato in figura 1.

 

Vitamina C liposomiale

Figura 1. Profili di concentrazione media di vitamina C nel siero per due gruppi di persone, in seguito all’assunzione orale di 10 g di vitamina C cristallina sotto forma di soluzione acquosa (quadrati) e vitamina C liposomiale (cerchi). Fonte: Łukawski et al (2019).

 

Il grafico riportato descrive un significativo aumento della biodisponibilità della vitamina C nella forma liposomiale rispetto a vitamina C standard: la vitamina Cmax (concentrazione sierica massima di vitamina C) raggiunge valori più elevati in seguito a somministrazione di vitamina C liposomiale piuttosto che vitamina C standard, come mostrato dal picco di concentrazione dopo 180 minuti dalla somministrazione. Inoltre, per la formulazione liposomiale, il tempo di ritardo della concentrazione massima di vitamina C nel sangue (Tmax) è più lungo di circa 1 ora rispetto alla forma libera (Tmax = 180 min vs. 96 min). L’aumentata emivita (t1/2>6 h vs. t1/2 = 4 h) e l’AUC (area sotto la curva concentrazione/tempo) elevata (81 570 µµ*min vs. 45 330 µµ*min) indicano che la presenza di liposomi aumenta la biodisponibilità della vitamina C.

In sintesi una maggior concentrazione di vitamina C nel sangue per un periodo di tempo più prolungato rende la vitamina C liposomiale più efficacemente disponibile per le cellule dell’organismo rispetto alla forma standard e cristallina della vitamina C.

 

Fonte dello studio: Maciej Łukawski, Paulina Dałek, Tomasz Borowik, Aleksander Foryś, Marek Langner, Wojciech Witkiewicz & Magdalena Przybyło (2019): New oral liposomal vitamin C formulation: properties and bioavailability, Journal of Liposome Research, DOI: 10.1080/08982104.2019.1630642

 

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