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Sarcopenia – contrastare l’invecchiamento muscolare con l’arginina

Sarcopenia e arginina - copertina

Ormai lo sappiamo bene, l’attività fisica è una componente fondamentale per la salute del corpo e della mente. Purtroppo però, con l’avanzare dell’età tendiamo a praticarne sempre meno. Questa eccessiva sedentarietà può portare all’insorgenza di un fenomeno noto come sarcopenia, soprattutto nelle persone anziane.

La sarcopenia è una patologia che induce una graduale perdita della massa muscolare che si traduce in un indebolimento generale della muscolatura, debolezza e limitate capacità di spostamento. Una malattia che può rivelarsi estremamente debilitante e che la fisioterapia non è sempre in grado di curare. 

Oltre ad essere legata all’invecchiamento, la perdita di massa muscolare è stata riscontrata anche in pazienti affetti da Covid-19 e coinvolgono anche pazienti con meno di 40 anni. Ma allora, come si può combattere?

Lo studio clinico

Un team di ricercatori dell’Ospedale del Mare di Napoli ha realizzato uno studio, pubblicato su Healthcare, in cui pazienti ricoverati per Covid-19 sono stati trattati con un mix di integratori a base di arginina, creatina, carnitina, vitamina C e vitamina E. 

Lo studio si è concentrato in particolare sull’incidenza della sarcopenia tra i pazienti ricoverati. I ricercatori hanno infatti notato che grazie alla somministrazione di integratori (l’arginina in particolare), si è sensibilmente ridotto il numero di giorni di ventilazione e il numero di giorni di degenza in ospedale dei pazienti trattati (58% in meno). 

Nello specifico, l’arginina agisce sulla muscolatura striata, la quale supporta l’endotelio nella produzione dell’ossido nitrico e migliora la respirazione. Per verificarne l’efficacia, gli studiosi hanno monitorato massa muscolare e forza dei quadricipiti dei pazienti, dimostrando come l’arginina sia efficace contro la sarcopenia già dal momento del ricovero ospedaliero. 

A tal proposito, Carolina Bologna, Dirigente Medico presso l’Ospedale del Mare di Napoli, dichiara: 

“Lo studio ha dimostrato una riduzione dell’ospedalizzazione in media di sette giorni. Diminuire il tempo di degenza in terapia sub-intensiva è molto importante per il singolo paziente nonché per il sistema sanitario nazionale in termini di costi di degenza ospedaliera. Un settimana in meno di dipendenza da un respiratore significa anche abbattere il rischio di infezioni ospedaliere. C’è poi l’aspetto psicologico che non deve essere trascurato perché un malato che vede tutti i giorni migliorare il benessere generale e la propria funzione muscolare-respiratoria reagisce meglio alle cure.” 

Lo studio però si concentra su pazienti affetti da Covid-19 ma, come detto, la sarcopenia è prima di tutto una patologia che colpisce gli anziani. 

Sarcopenia nell’anziano

Renzo Rossini, direttore del dipartimento di geriatria della Fondazione Poliambulanza di Brescia spiega: 

“la sarcopenia non riguarda solo i pazienti Covid. È una condizione tipica delle età più avanzate, si può accompagnare a malattie acute e croniche, aggravandole e quindi non può essere sottovalutata. Infatti aumenta il rischio di disabilità fisica, riduce drasticamente la qualità della vita, determina molte complicanze e può essere fatale, se non viene trattata in modo adeguato. Può interessare anche persone con meno di 65 anni e non sempre le cause sono identificabili e di conseguenza prevenibili.

Possiamo intervenire sugli stili di vita, tra i non più giovanissimi, e condurre esami di screening per favorire la diagnosi precoce. In particolare, è importante promuovere l’attività fisica e una dieta corretta ed equilibrata. La malnutrizione, che facilita il progredire della malattia, è infatti molto frequente e interessa la metà degli anziani ospedalizzati o che vivono in RSA. Un prezioso aiuto può arrivare da integratori alimentari efficaci e molto ben tollerati come l’Argivit. Anche nell’anziano contrasta l’affaticamento fisico e gli stati di debolezza e rappresenta un ottimo supporto all’astenia fisica e mentale grazie all’apporto sinergico di tutti i suoi componenti.1

Secondo il professor Rozzini, dunque l’arginina avrebbe effetti benefici sulla sarcopenia, anche per pazienti non affetti da Covid-19. 

Combattere la sarcopenia

Abbiamo perciò appurato l’efficacia dell’arginina per contrastare la sarcopenia, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare i risultati ottenuti anche per gli anziani. Esistono tuttavia dei rimedi assodati che permettono di combattere molto efficacemente l’invecchiamento muscolare. Stiamo parlando di due buone vecchie amiche: l’attività fisica e l’alimentazione sana. 

Attenzione però che l’attività fisica più indicata per contrastare la sarcopenia non vuol dire necessariamente sottoporsi ad allenamenti estenuanti. L’allenamento migliore in questo caso è piuttosto costituito da esercizi con carichi, per costruire e rafforzare la massa muscolare, e semplici passeggiate, per mantenere il cuore in buona salute. 

Per quanto riguarda l’alimentazione invece, è importante assicurarsi di assumere un corretto quantitativo di proteine, fondamentali per la struttura dei muscoli. Non essendo sempre facile controllare di ricevere il corretto apporto proteico, si può ricorrere all’uso di integratori, come ad esempio Protene Polvere dei Laboratori Bioline

Se, infine, ciò non dovesse essere sufficiente, abbiamo visto come l’arginina rappresenti un importante aiuto contro la sarcopenia. Anche in questo caso i Laboratori Bioline offrono diversi integratori a base di arginina, utili per combattere l’invecchiamento muscolare.  

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