Funghi medicinali - copertina

Cordyceps Maitake Reishi Shiitake – Le mille proprietà dei funghi medicinali

(Bioline Integratori: arrivano i funghi medicinali!)

Il presente articolo tratta dei principali funghi che, nel corso del tempo, hanno saputo guadagnarsi notorietà e apprezzamenti in tutto il mondo da parte di coloro, che, mediante le cure naturali, ricercano il miglioramento del proprio stato di forma e di benessere.
I funghi in questione sono: Cordyceps, Maitake, Reishi, Shiitake.

 

Introduzione alla micoterapia

La micoterapia (l’arte della cura e del benessere mediante i funghi), è una branca della fitoterapia (l’arte della cura e del benessere mediante l’utilizzo di piante ed erbe).

Nel corso di questa introduzione, non mancherò di fornire un’altra definizione di micoterapia, definizione sicuramente al passo coi tempi e dotata dell’importanza che merita.

Un’importanza che emerge anche da numerosi e significativi studi… che non mancherò di citare.

La parola nutraceutica nasce dall’unione delle parole “nutrizione” e “farmaceutica”: ad una sostanza nutraceutica vengono infatti ascritte benefiche proprietà nei confronti della nostra salute.

Giusto per citare alcuni esempi, i preziosi antiossidanti sono sostanze nutraceutiche, come lo sono le fibre e, non a caso, i funghi di cui tratteremo ne sono ricchi.

Questi funghi rientrano nella categoria dei funghi medicinali e l’esercitare molteplici e benefiche azioni nei confronti della nostra salute, è il loro comune denominatore.

Ma, per avere la giusta visione dell’argomento, occorrerà leggere anche alcuni cenni storici in merito a questi funghi, che dall’oriente si sono diffusi in tutto il mondo, così come occorrerà snocciolare le evidenze scientifiche emerse proprio dal loro studio.

Si andrà per ordine, in modo da non creare confusione, e premetto che i 4 funghi di cui tratteremo assolvono a funzioni molto simili.

La medicina tradizionale cinese in particolare, e quella del continente asiatico in generale, gode di una tradizione secolare ed, in certi casi, addirittura millenaria.

Nel senso che la storia e la tradizione dei funghi Cordyceps, Maitake, Reishi, Shiitake, quando è breve, è vecchia di secoli e, quando è lunga, dura da prima dell’anno zero.

Attraverso i secoli ed i millenni questi funghi si sono guadagnati la fama di funghi medicinali.

Utilizzati ed apprezzati nell’ambito della medicina tradizionale e popolare, sono poi giunti nella sfera di interesse della medicina ufficiale che, ad un certo punto infatti, si è accostata a questi funghi studiandoli a fondo.

Ed è proprio grazie a questi studi che sono emerse tutta una serie di evidenze scientifiche, le quali confermano all’unisono un unico concetto:

I funghi medicinali esplicano molteplici e benefiche azioni nei confronti della salute e dell’organismo umano.

Cosa, tra l’altro, sostenuta da sempre dalla medicina popolare orientale.

 

I benefici dei funghi medicinali

Ma quali sono i benefici fisiologici di cui possiamo godere dall’assunzione di questi funghi? E a cosa sono dovuti?

Iniziamo dai principali vantaggi di cui possiamo beneficiare dall’assunzione di Cordyceps, Maitake, Reishi e Shiitake:

  • sostegno del sistema immunitario, sia dell’immunità innata, che di quella acquisita
  • riduzione del livelli di “colesterolo cattivo” LDL
  • riduzione dei livelli di glicemia
  • azione antitumorale, sia preventiva che terapeutica
  • azione di coadiuvo nei trattamenti chemioterapici e di riduzione degli effetti collaterali
  • azione antiossidante
  • azione tonica naturale
  • azione di miglioramento delle performance sportive

Questi sono i principali benefici che possiamo trarre dall’assunzione regolare di questi funghi medicinali.

Ma a dire ciò è la medicina popolare asiatica o la medicina ufficiale?

Ebbene lo dicono entrambe.

La medicina ufficiale, in merito a questi funghi medicinali, non si pone in contrasto con la medicina tradizionale, o popolare che dir si voglia.

Semplicemente, la medicina ufficiale, prima di decretare la benefica azione da parte di una o più molecole nei confronti della nostra salute, ci vuole vedere chiaro. Cioè vuole possedere delle prove scientifiche, com’è giusto che sia.

Nel tempo, e a suon di studi, queste prove scientifiche sono arrivate.

E, a tal proposito, vorrei portare alla vostra attenzione una cosa molto significativa riguardo al fungo Cordyceps sinensis:

Il Cordyceps sinensis, che da sempre è utilizzato con efficacia dalla MTC (Medicina Tradizionale Cinese), da oltre 50 anni lo si trova anche nella medicina ufficiale.

Infatti nel 1964 è stato ufficialmente inserito nella Farmacopea cinese, nella quale compare come vero e proprio farmaco erboristico. E nei primi anni 2000, inoltre, il suo utilizzo è aumentato in modo esponenziale purtroppo a causa dell’insorgenza della SARS, ovvero della Sindrome Respiratoria Acuta Grave.

Ma a cosa si devono i benefici fisiologici tanto osannati dalla medicina popolare asiatica e comprovati dalla medicina ufficiale?

Ai principi bioattivi ed alle molecole contenuti nei funghi medicinali.

Ed è proprio in questo che risiede l’efficacia della micoterapia: grazie alla presenza di questi principi bioattivi all’interno dei funghi medicinali, molti studi hanno confermato ciò che la medicina popolare sostiene da tempi lontanissimi.

A questo punto non posso non citare il seguente studio (che è in merito all’azione antitumorale esercitata dai funghi medicinali):

Micotherapy of cancer: An update on cytotoxic and antitumor activities of mushrooms, bioactive principles and molecular mechanism of their action“.

Grazie a questo studio, e ad altri studi del genere, i funghi medicinali vengono impiegati nelle terapie coadiuvanti e di affiancamento nei trattamenti chemioterapici, nonché per limitarne gli effetti collaterali. Grazie al fatto che la medicina ufficiale si è interessata ai funghi medicinali, è stato possibile coniare una nuova definizione di micoterapia.

La micoterapia definita scientificamente e mediante una moderna e aggiornata terminologia è:

lo studio dell’uso di estratti e componenti ottenuti da funghi, come medicinali o come agenti promotori della salute.

D’altra parte, numerosi lavori scientifici sono stati condotti sui composti bioattivi, isolati proprio dai funghi medicinali. Tali principi bioattivi vengono utilizzati per creare medicine, integratori volti a migliorare il nostro benessere o per curare patologie.

Ma quali sono questi composti bioattivi / molecole tanto preziosi per la nostra salute e il nostro stato di benessere?

Innanzitutto va fatta una precisazione:

Le molecole in questione sono comuni a tutti e 4 i funghi medicinali di cui andremo a trattare, singolarmente e in dettaglio.

Tra queste molecole, le principali sono i polisaccaridi e tra i polisaccaridi di questi funghi abbiamo i betaglucani.

La letteratura scientifica definisce questi ultimi come potenti ed efficaci immunomodulatori, ovvero, in grado di esercitare una benefica azione sul nostro sistema immunitario, sia sull’immunità innata che su quella adattiva.

A breve approfondirò la questione polisaccaridi e betaglucani, cercando di essere il più chiaro ed esaustivo possibile.

 

Betaglucani – I polisaccaridi che attivano il sistema immunitario

I funghi Cordyceps, Maitake, Reishi, e Shiitake sono considerati dei BRM (Biological Response Modifiers), cioè dei modificatori di risposta biologica in grado di esercitare attività di potenziamento del nostro sistema immunitario.

Come detto poc’anzi, questi funghi medicinali sono ricchi di polisaccaridi, tra i quali si trovano molti betaglucani.

Ed a proposito dei polisaccaridi e betaglucani dei funghi, vale proprio la pena spendere qualche parola e parlare di concetti molto importanti per la nostra salute.

I polisaccaridi sono macromolecole formate da tante molecole di monosaccaridi unite tra loro, cioè da tante molecole di zuccheri. Ma non si pensi al termine zuccheri come a qualcosa di negativo, anzi, i polisaccaridi sono dotati di una preziosa e grande capacità di trasferire informazioni biologiche.

I polisaccaridi si uniscono, mediante particolari tipi di legami (detti chiave-serratura), ai recettori dei macrofagi, dei neutrofili e dei natural killer. I macrofagi, i natural killer, i neutrofili sono tutte quante cellule che fanno parte del nostro sistema immunitario.

Viene detto chiave-serratura perché è come se il polisaccaride infilasse la chiave nella serratura del macrofago e ne aprisse la porta.

Ma perché i polisaccaridi / betaglucani si legano a queste cellule?

Perché (aggiungerei) è così importante?

Perché così facendo danno uno “start” importantissimo, infatti attivano il sistema immunitario ed una conseguente risposta immunitaria. Ma non è tutto.

I polisaccaridi / betaglucani attivano i linfociti, che sono cellule del sistema immunitario in grado sia di produrre anticorpi che di moltiplicarne il numero.

Sempre i polisaccaridi / betaglucani interagiscono anche con le cellule dendritiche, che fanno sempre parte del nostro sistema immunitario. Le cellule dendritiche possono eliminare, dopo averlo identificato, un agente patogeno.

Inoltre, i polisaccaridi danno lo start all’induzione per la produzione delle citochine, le quali sono molecole proteiche del sistema immunitario soprannominate “parole molecolari”, in quanto sono in grado di “parlare” alle cellule. Nel senso che sono in grado di dare precise istruzioni alle cellule.

Va sottolineato che l’azione di sostegno che i polisaccaridi / betaglucani offrono al nostro sistema immunitario è “doppia”, ovvero agiscono sia a livello dell’immunità innata che dell’immunità acquisita.

Per immunità innata si intende quella che possediamo fin dalla nascita. L’immunità innata, infatti, non abbisogna di essere acquisita tramite esposizione all’agente patogeno.

I betaglucani, che come abbiamo detto sono tipi di polisaccaridi copiosamente contenuti nei funghi medicinali, assolvono a funzione antidegenerativa a finalità antitumorale.

Infatti i betaglucani sono capaci di stimolare l’apoptosi nei confronti delle cellule tumorali. Per apoptosi si intende il processo di morte programmata delle cellule, in questo caso di quelle tumorali. La funzione anti neoplastica, cioè antitumorale, viene espletata sia in via preventiva che terapeutica.

Che i funghi medicinali servano a sostenere il nostro sistema immunitario direi che è chiaro ed abbiamo anche visto con quali cellule interagiscono e in che modo.

struttura dei betaglucani

Fig.1 – La struttura dei betaglucani.

 

Altri benefici

Proseguiamo quindi il nostro viaggio nel mondo della micoterapia, scoprendone altri benefici.

L’assunzione dei funghi medicinali favorisce l’abbassamento del livello di colesterolo, ma a tal proposito va fatta una importante precisazione.

E cioè che l’azione dei funghi medicinali si concentra sul cosiddetto colesterolo cattivo, che tecnicamente si chiama LDL, dove LDL sta per lipoproteine a bassa densità.

Ebbene, questo colesterolo cattivo possiede 2 frazioni e di queste 2 è la frazione piccola che ci può creare qualche problema.

La frazione piccola infatti si ossida e si sedimenta, e, così facendo, origina le temibili placche arteriosclerotiche.

Arteria sana vs arteria con placche

Fig.2 – A sinistra un’arteria sana, e a destra un’arteria con le placche arteriosclerotiche

 

Fortunatamente i funghi medicinali, grazie ai betaglucani in essi contenuti, hanno la capacità di abbassare il colesterolo cattivo. Questa riduzione avviene in tempi decisamente brevi.

I betaglucani, grazie a questa capacità di ridurre il colesterolo cattivo, possono essere considerati un grosso aiuto naturale nella prevenzione alle malattie cardiovascolari.

Il Cordyceps sinensis, il Maitake, il Reishi, e lo Shiitake, come già detto, sono ricchi di questi particolari polisaccaridi chiamati betaglucani.

E, sempre dalla micoterapia, arriva un aiuto anche per tenere a bada il livello di glicemia.

I funghi medicinali, infatti, favoriscono l’abbassamento del livello di glicemia, affinché il valore rientri nell’intervallo di normalità. Per intervallo di normalità si intende un valore compreso tra 65 e 110 mg/dl.

La funzione ipoglicemizzante dei funghi medicinali è da tenere in grande considerazione, soprattutto se si pensa all’aumento su scala mondiale dei casi di diabete.

In 30 anni, il numero di persone ammalate di diabete, è passato da 150 milioni, a 350 milioni, e mentre ad oggi sono oltre 400 milioni i diabetici nel mondo.

Sono dati che spaventano, se si pensa che ogni anno muoiono 5 milioni di persone a causa del diabete.

Ebbene, oltre a tutti i benefici fisiologici elencati finora, i funghi medicinali abbassano anche il valore di glicemia.

E basta assumere qualche grammo al giorno dei loro estratti.

I funghi medicinali esercitano azione antibatterica: uno studio svolto da ricercatori del Regno Unito ha evidenziato le doti, in questo senso, del fungo Shiitake.

Estratti di Shiitake hanno esercitato una forte attività antimicrobica sull’85% degli agenti patogeni.

Tutto verificabile consultando lo studio:

An examination of antibacterial and antifungal properties of constituents of Shiitake and Oyster mushrooms “.

Lo studio fu pubblicato su Pubmed, NCBI, e su Complementary Therapies in Clinical Practice.

Questo è giusto uno dei tanti studi che hanno portato a significative evidenze scientifiche in questi termini.

 

Conclusioni

Ma com’è possibile trarre tutti questi benefici dalla micoterapia, cioè dai funghi?

Ebbene, la risposta è molto semplice ed è la scienza a fornircela:

I funghi nascono e trascorrono la loro esistenza in habitat ostili, decisamente più ostili rispetto agli habitat della maggior parte degli altri esseri viventi e, inoltre, sono abilissimi nello scomporre la materia organica esistente in natura.

Affinché i funghi possano vivere in questi ambienti ostili, ed essere così abili nella scomposizione della materia organica, devono possedere una ben precisa caratteristica:

devono possedere un insieme di funzioni immunitarie estremamente sane, e particolarmente attive.

Sono proprio queste caratteristiche così spiccate e sviluppate nei funghi medicinali, a renderli degli alleati tanto preziosi per la nostra salute.

Come abbiamo visto, dalla micoterapia è possibile trarre tutta una serie di importanti benefici fisiologici e, per farlo, basta assumere qualche grammo di estratti di funghi medicinali Cordyceps sinensis, Maitake, Reishi, Shiitake.

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