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Influenza stagionale e Covid – Cosa ci aspetta questo inverno?

Influenza stagionale e covid - copertina

Con l’arrivo della stagione fredda si torna a parlare di influenza stagionale e, con lo spettro del Covid ancora in agguato, molte persone si chiedono cosa fare e cosa è importante sapere per distinguere e difendersi da queste due malattie. 

Se, come ben sappiamo, il Covid-19 è stato assoluto protagonista degli ultimi anni, abbiamo assistito, al contrario, ad un drastico calo dei casi di influenza stagionale. Ciò è dovuto in larga parte al lungo periodo che siamo stati costretti a passare in lockdown. Oggi, a causa del graduale ritorno allo stile di vita pre-Covid, i medici si aspettano un aumento dei malanni di stagione. 

Un Inverno all’insegna dell’influenza

Il prof. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e professore associato di Igiene Generale e Applicata presso il dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università di Milano, stima che:

i casi di influenza in Italia possano arrivare a 6 o 7 milioni, un dato in crescita rispetto agli scorsi anni, come dimostrano anche le osservazioni sull’emisfero australe, dove l’influenza è in corso. Dobbiamo poi considerare l’aumentata quantità di virus respiratori e la minore esposizione della popolazione a microrganismi patogeni come virus e batteri negli ultimi 2 anni, da ricondurre alle restrizioni sociali adottare nelle stagioni precedenti, che ha non solo ridotto la diffusione del SARS-CoV-2, ma anche quella degli altri virus influenzali.1

Alla luce di queste considerazioni, gli esperti si aspettano che l’influenza stagionale che ci colpirà quest’anno non sarà di forma lieve e si presenterà in concomitanza con un aumento dei contagi da Covid. In risposta, il Ministero della Salute ha già avviato la campagna antinfluenzale 2022/2023. 

Come prevenire e curare l’influenza stagionale

Il prof. Pregliasco avvisa che “l’importante è vaccinarsi”, poiché “è bene proteggere se stessi e gli anziani” da quella che potrebbe essere l’ondata di influenza stagionalepeggiore degli ultimi 5 anni2

Dal canto suo il Ministero avverte che la vaccinazione antinfluenzale, che è peraltro gratuita per gli over 60, le donne in gravidanza e i malati cronici tra gli altri, “è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze”. La popolazione sembra essere d’accordo. Secondo un’indagine, infatti, il 40% degli italiani conferma di volersi vaccinare, percentuale che aumenta notevolmente tra gli over 65, con il 66% dei favorevoli. La prudenza sembra essere l’atteggiamento predominante, probabilmente anche in conseguenza del periodo di pandemia appena vissuto.

Se il vaccino rappresenta un ottimo metodo preventivo, esso non potrà impedire a molte persone di contrarre il virus influenzale. I consigli nel caso ci si ammalasse di influenza stagionale sono ormai noti ai più, ma vogliamo comunque riportarli per completezza. 

Tanto riposo, restare al caldo, bere molta acqua e ricorrere a integratori di vitamina C, sono i rimedi migliori per combattere l’influenza. In caso di febbre si può assumere, se necessario, ibuprofene o paracetamolo per abbassare la temperatura e si può ricorrere ai suffumigi per liberare le vie respiratorie. 

Ma se non fosse una semplice influenza stagionale? Se fosse invece Covid, come si riconosce?

Influenza stagionale e Covid: come riconoscerle

Influenza e Covid-19 condividono un numero di sintomi sufficiente a fare confusione tra le due malattie. Tosse, mal di gola, naso chiuso e stanchezza fanno infatti parte della sintomatologia di entrambe. Se a questo aggiungiamo poi che il Covid si manifesta con sintomi anche molto diversi tra loro da persona a persona, la confusione aumenta. Come capire di quale si tratta?

In linea generale, se compaiono sintomi singoli, è probabile che ci si trovi di fronte ad un semplice malanno di stagione. Se si accusa, infatti, solo tosse, senza altre complicazioni, possiamo escludere in modo relativamente tranquillo che si tratti di Covid-19. Al contrario, il Covid si manifesta come una combinazione di fattori che colpiscono le vie respiratorie, come tosse e naso chiuso, ma che causano anche spesso problemi gastrointestinali, febbre e spossatezza. 

Inoltre, il Covid può manifestarsi attraverso sintomi che non compaiono nelle influenze stagionali, come ad esempio la perdita del senso del gusto o la nebbia cognitiva, e i suoi effetti sono solitamente più gravi, rispetto alla semplice influenza stagionale. Ciononostante, non è sempre facile capire di quale malattia si tratti e la soluzione più rapida e precisa è l’ormai famoso tampone. Solo così si può avere la certezza. 

Come prevenire e curare il Covid

Grazie anche alla campagna vaccinale messa in atto negli ultimi anni, molti individui contraggono fortunatamente una forma lieve di Covid, non molto più aggressiva dell’influenza stagionale. Questi casi non necessitano di trattamenti particolari, valgono anzi i consigli snocciolati per le influenze: riposo, bere molti liquidi, restare al caldo, assumere vitamina C e ricorrere ad eventuali antinfiammatori solo in caso di febbre alta. 

A volte però l’organismo non riesce a bloccare l’infezione, soprattutto se si tratta di persone con malattie pregresse, anziani ed immunodepressi. In questi casi, possono subentrare problemi respiratori che, se non adeguatamente trattati, possono degenerare in gravi insufficienze. Quando bisogna preoccuparsi?

Il nostro consiglio è quello di effettuare un tampone al primo segnale dei sintomi e, se si tratta di Covid, rivolgersi al proprio medico di famiglia. Egli saprà sicuramente consigliarvi sul da farsi. Di seguito invece elencheremo i sintomi più gravi, i quali, se riscontrati, possono costituire un rischio immediato per la vita: 

  • difficoltà respiratorie gravi; 
  • forte oppressione al petto; 
  • confusione mentale;
  • cianosi.

In questi casi è consigliato rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso, soprattutto se si appartiene ad una categoria a rischio.

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Commenti

  1. Nicodemo ha detto:

    No mi dispiace questa è propaganda e disinformazione dal punto di vista scientifico non ci siamo l’influenza c’è stata e solo che è stata spacciata tutta come covid. Non aveva i riflettori puntati nessuno ha fatto test perché non c’era interesse a trovare nient’altro che questo cavolo di covid che è un coronavirus come tanti altri che non ha causato morti più di influenze ben peggiori come quella ad esempio del 2017 che non aveva un nome ma ha fatto gli stessi morti e se ne abbiamo visti di più in queste occasioni è stata solo per la malvagità di questa operazione che non a caso ha visto tutti questi morti negli ospedali ed RSA, e non nelle abitazioni! Perché non sono stati uccisi da un virus ma dalle false cure e dal clima di terrore. Da un certo punto di vista il covid come pandemia non è mai esistito.

    1. BiolineIntegratori ha detto:

      Gentile Utente, grazie per aver espresso la sua personale opinione. Precisiamo che lo scopo di questo Magazine non è quello di fare propaganda, ma divulgare informazioni ritenute utili al lettore. Cordiali saluti

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