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Le vitamine e gli integratori che contrastano il declino cognitivo

Le vitamine e il declino cognitivo - copertina

Le vitamine sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo, dove svolgono un gran numero di funzioni. A queste ultime si aggiunge, da oggi, una nuova proprietà benefica: il miglioramento della cognizione e della memoria episodica, in particolare negli anziani. 

Lo rivela uno studio pubblicato all’interno della rivista Alzheimer’s & Dementia e condotto nell’università Wake Forest della Carolina del Nord. I ricercatori hanno infatti verificato che l’integrazione quotidiana di alcuni multivitaminici ha migliorato la cognizione globale degli anziani oggetto di studio. Si tratta di una scoperta importante che può rivelarsi estremamente utile nella lotta a malattie fortemente debilitanti come il morbo di Alzheimer e la demenza.

Lo studio

Durante un arco temporale di 3 anni, i ricercatori hanno somministrato un integratore multivitaminico-minerale a 2.262 pazienti, con un’età media attorno ai 73 anni. La ricerca si inserisce in realtà all’interno di uno studio più ampio, battezzato COSMOS (COcoa Supplement Multivitaminics Outcome Study), che ha come obiettivo quello di studiare gli effetti dei polifenoli del cacao nella prevenzione di alcune patologie cardiovascolari, croniche ed altre. 

La ricerca, che prende il nome di COSMOS-Mind, partiva infatti proprio dai polifenoli del cacao, che sono stati somministrati ad uno dei 3 gruppi in cui i ricercatori hanno suddiviso i soggetti. Le vitamine sono state invece somministrate ad un secondo gruppo, mentre il terzo, il gruppo di controllo, ha ricevuto un placebo. 

Con grande sorpresa degli scienziati, sono state le vitamine a riscuotere i migliori risultati, mentre non sono stati notati miglioramenti nel gruppo trattato con gli estratti del cacao. Ma prima di analizzare i risultati, vogliamo spendere due parole sul concetto di declino cognitivo.

Il declino cognitivo

Con il termine declino cognitivo viene indicata la perdita più o meno grave delle funzioni cognitive che permettono all’essere umano di percepire ciò che lo circonda. Questa condizione colpisce tutti e influisce la memoria, sulla coordinazione, il movimento, la percezione e, se non trattato, rischia di degenerare nelle sue forme più gravi: depressione, demenza, morbo di Alzheimer. 

Tra le cause che portano a questo declino troviamo lo stress ossidativo, i radicali liberi, il calo dei livelli ormonali, la disfunzione endoteliale, il peso eccessivo, la nutrizione e lo stile di vita in generale. Esistono inoltre alcuni fattori che non sono strettamente legati alla salute, come ad esempio l’isolamento sociale, la solitudine e la mancanza di stimoli che indicano l’individuo a mantenere il cervello “attivo”. 

Anche senza considerare le forme degenerative della patologia, il declino cognitivo colpisce chiunque, a diversi livelli. Un lieve decadimento cognitivo è infatti fisiologico ed è legato al normale processo di invecchiamento. Solitamente si tratta di un declino lieve, che si traduce in piccole dimenticanze che non influiscono sul regolare svolgimento della vita dell’individuo. 

Tuttavia, quando si nota un decadimento di questo tipo, è bene monitorare la situazione ed eventualmente rivolgersi al proprio medico, al fine di evitare che la situazione peggiori. Inoltre, secondo lo studio della Wake Forest, è importante assumere le vitamine in maniera regolare. 

Le vitamine per contrastare il declino cognitivo

“L’ipotesi alla base del nostro lavoro deriva dall’evidenza di alcuni studi osservazionali di una correlazione tra carenza nutrizionali di vitamina B12, acido folico, vitamina D e altri micronutrienti e un’accelerazione dei processi di decadimento cognitivo”1, dichiara Joann Manson, una delle autrici dello studio. 

I risultati hanno infatti stimato che le vitamine somministrate regolarmente hanno portato ad un rallentamento del decadimento cognitivo pari al 60%. In altri termini, le vitamine hanno portato ad un ringiovanimento cerebrale di 1,8 anni. 

“Si tratta del primo studio randomizzato su larga scala che suggerisce che le vitamine siano efficaci nel rallentare l’invecchiamento cognitivo, precisa Manson, per il momento, riportiamo questi risultati preliminari in attesa di risultati definitivi, già nei prossimi mesi, e confidiamo in ulteriori conferme da studi futuri”1

In altre parole, per il momento gli scienziati non si azzardano ancora a raccomandare l’utilizzo di multivitaminici per contrastare il declino cognitivo, in attesa di ulteriori conferme ai risultati che hanno ottenuto. Di certo però, è importante assicurarsi di assumere le vitamine che servono al nostro corpo poiché, come detto, esse svolgono tante ed importanti funzioni all’interno dell’organismo. 

Le vitamine e gli integratori

Le vitamine coinvolte nello studio, lo ricordiamo, sono la vitamina B12 e la vitamina D. Se confermati, i benefici scoperti si andrebbero ad aggiungere alla già lunga lista di effetti benefici di queste due vitamine.

La vitamina B12, ad esempio, collabora con l’acido folico nella sintesi del DNA e dell’RNA, è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e svolge importanti funzioni anche nella produzione di globuli rossi e di midollo osseo. La vitamina D, invece, regola il metabolismo del calcio, favorendo la calcificazione delle ossa, e mantiene i corretti livelli di fosforo e calcio nel sangue. 

Entrambe le vitamine possono essere assunte tramite la dieta, oppure integrate con appositi integratori, come i prodotti dei Laboratori Bioline: 

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