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Vitamina C e Covid-19? Facciamo il punto

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Negli ultimi due anni, le notizie su potenziali cure del Covid-19 che si sono rincorse sul web sono state moltissime e a dir poco contraddittorie. Tuttavia, c’è da dire che, sebbene nella maggior parte dei casi si sono rivelate incomplete, tali notizie non sono state completamente fallaci. 

Le “cure” artigianali per il Covid-19 si sono moltiplicate a vista d’occhio e hanno coinvolto alimenti, nutrienti e prodotti fra i più diversi, dall’aglio alle famose iniezioni di candeggina sponsorizzate da Donald Trump, e si sono rivelate ovviamente inefficaci, quando non letteralmente dannose.

Tra tutti, il nutriente più spesso menzionato è la vitamina C, che tutti conosciamo per le sue effettive proprietà benefiche sul sistema immunitario. 

Per risolvere la questione, nell’articolo odierno andremo ad analizzare gli studi scientifici che hanno effettivamente sperimentato gli effetti della vitamina C per la prevenzione e la cura del Covid-19. Speriamo così di fare un po’ di chiarezza.

Gli studi 

Abbiamo preso in analisi tutti gli studi effettuati in un arco di tempo compreso fra il 1° gennaio 2020 e il 15 febbraio 2021, che hanno previsto la somministrazione di vitamina C in pazienti affetti da Covid-19

Dai dati analizzati sono emerse due evidenze fondamentali: 

  • nessuno studio ha analizzato gli effetti della vitamina C per la prevenzione del Covid-19
  • i ricercatori si sono concentrati piuttosto sul trattamento di pazienti che avevano già contratto il virus, evidenziando buoni risultati.

Riassumendo, non esistono pertanto evidenze scientifiche che la vitamina C sia efficace per la prevenzione del Covid-19 (poiché nessuno le ha ricercate), ma la maggior parte degli studi dimostra che è efficace per la sua cura. Vediamo in che modo.

I risultati 

Diversi studi hanno evidenziato dei miglioramenti nelle condizioni cliniche di pazienti colpiti dal Coronavirus trattati con vitamina C, in particolare nell’accelerare i tempi di guarigione. 

La somministrazioni di dosi controllate di vitamina C è risultata efficace nel ridurre la durata della ventilazione assistita (nei pazienti più gravi), la degenza in ospedale e il perdurare dei sintomi. 

Ecco alcuni studi che mostrano questi risultati:

Tuttavia, in altri studi, seppur in minor quantità, non sono stati registrati miglioramenti conseguenti la somministrazione di vitamina C e si deve perciò continuare con la ricerca per approfondirne le ragioni. A questo scopo sono stati effettuati studi clinici specifici, i quali però hanno generato risultati contrastanti.

Eccone alcuni: 

Nel primo studio qui elencato, in particolare, alcuni pazienti hanno reagito positivamente al trattamento, mentre altri no. Considerati il periodo limitato che abbiamo preso in analisi e il fatto che molti studi sono ancora in corso di svolgimento, dovremo attendere ancora prima di avere risposte definitive. 

Ora, prima di concludere, vediamo cosa sappiamo veramente sulla vitamina C.

I benefici della vitamina C

La vitamina C è stata oggetto di trattazione in diversi nostri articoli. In questo paragrafo ci limiteremo perciò a riassumere le caratteristiche principali di questo importante nutriente.

Accantonando per un attimo la sua eventuale efficacia sul Covid-19, la vitamina C svolge altri ruoli molto importanti come antiossidante e nelle reazioni enzimatiche. La sua presenza è perciò fondamentale per la sintesi del collagene, la guarigione delle ferite e l’assorbimento del ferro a livello intestinale. 

La vitamina C innalza anche le barriere del sistema immunitario e, di conseguenza, una sua carenza comporta importanti rischi per la salute. I sintomi più comuni di una carenza di vitamina C sono: stanchezza, affaticamento, dolori muscolari, rischio di infezioni, fino a patologie più serie come lo scorbuto. 

Vitamina C e Covid-19covid-19

Sebbene i benefici della vitamina C sull’organismo siano tanto importanti quanto noti, i suoi effetti terapeutici nel trattamento di pazienti affetti da Covid-19 sono ancora controversi. I benefici della vitamina C contro il Coronavirus sono ancora oggetto di studi e analisi in tutto il mondo. 

Come si è visto nei capitoli precedenti, gli studi che evidenziano un effetto positivo della vitamina sono molti, ma altri studi, benché pochi, sono giunti a conclusioni differenti. Molti studi analizzati, inoltre, sono studi osservazionali. Non c’è stato, infatti, intervento diretto sui soggetti monitorati da parte dei ricercatori , i quali si sono limitati ad osservare e prendere nota. 

Per questa ragione è necessario aspettare i risultati degli studi sperimentali in corso e, se necessario, aumentarli, in modo tale da avere più dati da analizzare. Ciò che possiamo affermare con certezza è che non sono state individuate reazioni avverse alla somministrazione di vitamina C, nemmeno nei pazienti affetti da Coronavirus in condizioni gravi. 

I risultati appaiono incoraggianti. Per avere maggiori certezze, tuttavia, dobbiamo attendere il responso della scienza.

Commenti

  1. Roberto ha detto:

    La vit C in uno standard di prevenzione di malattie generalizzato alza le difese immunitarie è chiaro che si devono assumere circa 14 gr giornalieri suddivisi.. Se poi abbiamo il primo segnale infiammatorio mal di gola febbre ecc la dose va aumentata fino ad un massimo assorbimento intestinale (diarrea) a quel punto abbassiamo la dose, che comunque può essere anche 50 gr… Sicuramente insieme alla vit d3 è k2 zinco e cloruro di magnesio avremmo una barriera immunitaria importante.. (importanti le dosi vit d)
    Ma come abbiamo visto ci vogliono distruggere sia fisicamente che socialmente e l, importante è vaccinare Anke i feti… Che Dio li fulmini tutti..
    Io personalmente mi trovo bene con questa vit C e all, occorrenza aumento e diminuiscono le dosi con risultati eccellenti Anke sulla diabete di tipo 2 di mia madre 80enne.
    Daluti

    1. Alberto ha detto:

      Ben detto…sono 9 anni che integro Vitamina C con dosi da te indicate, e da 5 anni che tengo il mio valore di Vitamina D a 100. Il SarsCov2 non ha attecchito su di me, e non sono uno che sta a casa in un campana di vetro. Ci sono studi su Vitamina C e D che risalgono a decine di anni fa (su PubMed) che spiegano bene le migliaia di funzioni che fanno queste Vitamine c e D .
      La Vitamina D, in realtà è un ormone che gestisce 1700 funzioni nell’organismo (anche se hanno scoperto che i recettori cellulari sono ben 2300, ma hanno scoperto le funzioni biologiche solamente dei 1700).
      Il Cloruro di magnesi, è un altro alimento fondamentale, che ormai tutti, siamo in carenza. Soprattutto per chi soffre di artrosi, e altri tipi di malattie.
      Mi fa piacere leggere che ci sono persone informate, visto che le nostre istituzioni, stanno ben lontane a farlo.
      Se avrebbero istruito la popolazione in maniera corretta, non si sarebbe neanche parlato di Pandemia.
      Saluti.

  2. Omar ha detto:

    Buongiorno,
    ho preso influenza a inizio Dicembre, assumevo 50 grammi di vitamina C al giorno (25 di acido + 25 di ascorbato) oltre lattoferrina e NAC 600.
    Febbre mai oltre 37,8 durata una settimana.

  3. Michele ha detto:

    Interessante

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