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Riabilitazione post Covid 19 – L’importanza dell’integrazione di arginina e vitamina C liposomiale

Riabilitazione post Covid 19 - copertina

La riabilitazione post Covid 19 si è rivelata fondamentale per evitare di trascinarsi dietro sintomi e disturbi fastidiosi, che possono durare anche per lunghi periodi. Gli effetti di quello che viene definito il Long Covid, infatti, rischiano di modificare sensibilmente la qualità della vita di chi ne soffre. 

Secondo i più recenti dati, nel nostro Paese sarebbero oltre 23 milioni le persone guarite dal Covid-19, ognuna delle quali ha avuto a che fare con una sintomatologia molto variabile. Ciononostante, una percentuale che si aggira tra il 50% e l’80% dei guariti ha accusato, o accusa tuttora, la cosiddetta sindrome post-Covid 19, a prescindere sia dalla durata, sia dalla gravità della malattia in sé. Cosa fare allora per porvi rimedio?

La riabilitazione post Covid 19

I sintomi del Long Covid più comuni sono un generale senso di affaticamento e difficoltà respiratorie non gravi, ma possono comprendere anche perdita di memoria, olfatto e gusto, ansia, depressione e vertigini. Questi, inoltre, non sembrano far distinzione di genere ed età, ma possono presentarsi indistintamente in chiunque (leggi questo articolo per maggiori informazioni).

Data la grande varietà dei sintomi, nonché dei soggetti colpiti, è perciò necessario individuare una corretta riabilitazione post Covid che sia valida in tutte le situazioni e per tutti i soggetti. In questo senso, sono utili le ricerche effettuate presso l’ospedale di Codogno e, in particolare, dal primario di Pneumologia Francesco Tursi. 

Secondo lo pneumologo, la soluzione ottimale sarebbe quella di studiare un programma di riabilitazione post-Covid 19 personalizzato, a seconda delle esigenze del singolo paziente. Tuttavia, esistono delle linee guida da seguire valide per tutti.

In linea generale, il dottor Tursi afferma che un piano riabilitativo efficace deve prevedere l’assunzione di aminoacidi e vitamine, associati ad uno stile di vita sano e ad una riabilitazione motoria e respiratoria. Come è giunto a questa conclusione? Sperimentandola in prima persona.

L’esperienza diretta

Il dottor Tursi ha infatti subito gli effetti del Long Covid direttamente, essendo egli uno dei primi medici in Italia a contrarre il virus. D’altra parte, l’ospedale di Codogno è divenuto famoso per aver ospitato il famigerato paziente 1, il primo paziente in Italia a contrarre la malattia. 

Dopo aver riscontrato in sé stesso i sintomi della sindrome post-Covid, il dr. Tursi si è sottoposto ad un trattamento a base dell’aminoacido L-arginina e di vitamina C liposomiale. Dopo un mese di assunzione regolare di queste sostanze, il medico ha notato una considerevole riduzione dei sintomi durante la riabilitazione post Covid

Per chi segue il nostro magazine, queste due sostanze dovrebbero apparire piuttosto familiari, in quanto sono state il soggetto di diversi articoli. Tuttavia, per dovere di completezza, vediamo in breve quali sono le loro caratteristiche.

L-arginina

La L-arginina è un aminoacido semi-essenziale che svolge l’importante funzione di proteggere l’endotelio, il tessuto protettivo che riveste le pareti interne dei vasi sanguigni. Queste ultime vengono infatti attaccate dal Sars-Cov-2 e rischiano di danneggiarsi con gravi conseguenze. 

Uno studio condotto dal Dipartimento di cardiologia e medicina interna dell’ospedale Triolo Zancla di Palermo, nell’ambito della riabilitazione post Covid, ha dimostrato che l’arginina migliora le condizioni dei pazienti affetti da Long Covid già nel primo mese di trattamento. In particolare, i pazienti hanno mostrato un miglioramento nella quantità di strada percorsa in 6 minuti, la capacità respiratoria e un miglioramento generale dei parametri funzionali.

Vitamina C liposomiale

La riabilitazione post Covid prevede infine l’impiego di vitamina C liposomiale, una forma di vitamina C farmaceutica ad azione potenziata. La presenza dei liposomi (da cui il termine liposomiale) fa sì che la vitamina C subisca una minore degradazione, venga rilasciata più lentamente nell’organismo, assorbita più efficacemente ed espulsa più lentamente dai reni. 

In altri termini, la vitamina C liposomiale rimane più a lungo nel sangue e con una concentrazione maggiore, il che ne migliora l’efficacia. Il dottor Pasini, cardiologo e patologo clinico all’università degli studi di Brescia ha dichiarato: 

dati scientifici preliminari indicano che la supplementazione con vitamine specifiche miscele di singoli aminoacidi, prevalentemente essenziali, formulata in base ai bisogni metabolici dell’essere umano, aiutano le cellule a ripristinare il loro patrimonio metabolico e la loro funzionalità. Quindi, e sempre sotto controllo di un medico specialista, fare riabilitazione motoria adeguata alla persone ed introdurre supporti nutrizionali, quali-quantitativamente adeguati ai bisogni cellulari, aiuta senz’altro il recupero in caso di sindrome post-Covid.”

Ho i sintomi del Long Covid. Che fare?

Chi accusasse sintomi della malattia anche dopo essere tornati negativi al tampone, è fortemente consigliato di rivolgersi al proprio medico e, nei casi più gravi, di ricorrere all’ospedalizzazione. 

Per una corretta riabilitazione post Covid, i Laboratori Bioline hanno ideato integratori alimentari tanto di di L-arginina, quanto di vitamina C liposomiale, come: 

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